Robert Doisneau

Pescatore di Immagini che ha dedicato a Parigi tutta la sua vita e la sua opera.

Biografia essenziale

Nasce il 14 aprile del 1912 a Gentilly, un sobborgo di Parigi. Cosa, questa, che segnerà profondamente la sua estetica e il suo modo di guardare il mondo. Diplomatosi incisore litografo alla scuola di Estienne decide di abbandonare quella strada per gettarsi nella realtà viva e cruda delle periferie, dimensione che all'epoca nessuno considerava. Per dedicarsi a questo lavoro rifiuta anche un posto nella prestigiosa agenzia Magnum: viaggiare lo metteva a disagio, preferiva di gran lunga dedicarsi alla sua amata Parigi, in tutte le sue sfaccettature.

Crea quindi una serie di scatti innovativi, geniali e dominati da una forte carica umana. Quello che colpisce chi guarda le sue immagini è che non si tratta di una Parigi convenzionale, quella che domina negli ambienti della pubblicità, della moda, dei giornali o del cinema ma è la Parigi delle periferie, di gente normale, grandi e bambini, i cui sguardi trasudano umanità e tenerezza.

Per lui la fotografia è prima di tutto un bisogno privato, un "desiderio di registrare", il soddisfacimento di una necessità personale che toglie al suo lavoro ogni elemento di calcolo e ogni ricerca di tecnicismo fine a se stesso.

Muore (ovviamente a Parigi) ad 82 anni, nel 1994.


"Vi spiego come mi prende la voglia di fare una fotografia. Spesso è la continuazione di un sogno. Mi sveglio un mattino con una straordinaria voglia di vedere, di vivere. Allora devo andare. Ma non troppo lontano, perché se si lascia passare del tempo l'entusiasmo, il bisogno, la voglia di fare svaniscono. Non credo che si possa "vedere" intensamente più di due ore al giorno" [R.D.]

Pescatore di immagini

Lui stesso si è definito "pescatore di immagini", in contrasto con altri fotografi che si consideravano cacciatori. Per Doisneau la dote maggiore di un fotografo è la pazienza, proprio come quando si va a pescare. Pazienza per attendere il momento giusto.


Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere. [R.D.]

Nonostante Doisneau non nasconda gli aspetti più caotici di Parigi, dai suo scatti emerge sempre una grande serenità: è un mondo dove tutti sembrano a proprio agio nel grande meccanismo urbano.


Più di tutto, nelle corde di Doisneau è la ricerca del dettaglio buffo che emerge dalla quotidianità metropolitana.



In definitiva, fare fotografia per lui era un modo di unirsi al divertimento, di partecipare della vita di questa Parigi in cui c'è sempre un risvolto allegro appena girato l'angolo.


Su Doisneau ti consiglio di vedere il film del 2016 "La lente delle Meraviglie", di Clémentine Deroudille. Si tratta di un docufilm molto ben fatto con anche pezzi (rarissimi) di interviste all'autore.

Libri consigliati

Il libro che ti consiglio su questo grande fotografo si intitola semplicemente Robert Doisneau: 1912 – 1994. Di questo libro esistono due versioni. La prima, molto grande e ben stampata (consigliatissima) ha un prezzo di circa 40 euro. La seconda è molto più piccola (formato tascabile): rende molto meno ma costa meno di 10 euro.