Saul Leiter

Maestro della Street Photography a colori.

Biografia essenziale

Nato a Pittsburgh (Pennsylvania, Stati Uniti) nel 1923 studia inizialmente per diventare rabbino (il padre era un famoso studioso del Talmud). A 23 anni peró lascia gli studi per diventare artista (in particolare pittore) e si trasferisce a New York, dove vivrá fino alla sua morte nel 2013. Qui ebbe la fortuna di incontrare Richard Pousette-Dart, pittore esponente dell'Espressionismo Astratto e fondatore della scuola di pittura di New York. Dallo stesso Pousette-Dart e da W. Eugene Smith arriva l'incoraggiamento a Leiter di intraprendere la strada della fotografia, inizialmente in bianco e nero.

Nel 1948 inizia a scattare a colori e, insieme a Robert Frank e Diane Arbus, contribuisce a dare vita, negli anni '40 e '50, a quella che viene chiamata Scuola di New York. Si guadagna da vivere come fotografo di moda, ma sono i suoi lavori personali, street a New York a colori, che lo rendono famoso, anche se solo negli anni '80, ormai in tarda etá. Ma questo non é stata per lui una limitazione, tutt'altro. Saul infatti aveva un carattere schivo e rilassato, e fama e ricchezza non lo interessavano per nulla.

"In order to build a career and to be successful, one has to be determined. One has to be ambitious. I much prefer to drink coffee, listen to music and to paint when I feel like it." (Saul Leiter)

Come si puó dargli torto?

Nel 2012, poco prima della sua morte (avvenuta il 26 novembre 2013), viene prodotto da Tomas Leach un docufilm su Leiter: In No Great Hurry – 13 Lessons in Life (che ti consiglio di vedere). In questo film viene ben rappresentata la personalitá di Leiter e il suo carattere calmo e rilassato.

Il Bianco e Nero

Giá nei bianconeri l'impronta pittorica di Leiter si esprime con forza. Le immagini sono ben composte (anche se spesso non secondo i canoni tradizionali) e sognanti.



Anche il nudo viene trattato in modo non convenzionale, secondo una visione molto personale.


Il Colore

Ma, come detto, é soprattutto nel colore che la personalitá di Leiter viene prepotentemente a galla. Qui il tocco pittorico, in particolare l'astrattismo, é ancora piú evidente: spesso cose e persone sono sfuggenti, riflesse o appannate. Non si capisce cosa stia avvenendo: arriva peró la poetica, l'emozione. New York perde il suo caos e diventa improvvisamente tranquilla, quasi contemplativa.

Le composizioni sono minimaliste: ci sono spesso giochi di specchi, riflessioni anche multiple, vari livelli di profonditá ed un intenso uso di cornici. I colori sono tenui, mai sparati, e la palette é limitata normalmente ai toni caldi. Ed ecco comparire, in molte immagini, una macchia di rosso, che viene a creare un fulcro visivo per l'osservatore.



Altra caratteristica non comune per la fotografia di strada dell'epoca (e ancora oggi) é che Leiter ha spesso preferito usare un teleobiettivo: cercava il dettaglio, e la compressione dei piani che una lunga focale permette era spesso un grande vantaggio.


"One doesn't have to be in some faraway dreamland in order to find beauty. I realize that the search for beauty is not highly popular these days. Agony, misery and wretchedness, now these are worth perusing." (Saul Leiter)


In molte immagini si vedono cornici, anche molto pronunciate, e per questo ad un primo e rapido impatto spiazzano. Necessitano di qualche secondo per essere lette, ed anche questo é un punto di forza dell'autore.




Libri consigliati

  • Saul Leiter: early black and white testo sui primi anni del bianco e nero
  • Retrospettiva: le fotografie piú note (e molte anche meno note) del fotografo stampate ottimamente in un volume di quasi 250 pagine. Un libro costoso ma che vale quanto si spende
  • Fotonote – Contrasto: il libretto della casa editrice Contrasto su Saul Leiter invece é molto economico e contiene tantissime fotografie, anche ben stampate (come da prassi per questa casa). Peccato il formato molto piccolo del libro (che é tascabile) ma il prezzo basso giustifica questa scelta. Un'ottima introduzione per lo studio di questo fotografo